L'intervista a Zumo!

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L'intervista a Zumo!

Messaggioda fokina » 03/07/2012, 9:04

Nome: Zumo

Età: 30

Provenienza:
Sono cresciuto e vivo, dopo aver girato molto, nell'interland milanese.

Studio in cui lavori:
Lavoro e collaboro cn diversi studi, principalmente e primo tra tutti Neuromaligno Physical Laboratory dove sono cresciuto in tutti i sensi, negli ultimi anni con il TikTakta2, T-schok di Milano e molti altri.

Sito internet:
Neuromaligno.com
Facebook :zumopiercer mutant

A che età hai iniziato?
Ho avuto la fortuna di avvicinarmi molto giovane a questo mondo. Verso i 16 -17 anni coninciai ad avere l'impuso di provare a forarmi solo, completamente affascinato da questo mondo e quello che rappresentava, e anche grazie ad amici piu grandi che ne facevano già parte. Verso i 19, le prime esperienze professionali in studi.

Cosa ti ha spinto a intraprendere questa professione?
Sicuramente un modo per trasgredire, provocare e sentirsi in qualche modo diversi e nello stesso tempo sentirsi parte di qualcosa. In realtà non ho iniziato ad avvicinarmi al mondo della bodyart pensando che potesse divenire la mia professione, ma inevitabilmente non me ne sono mai allontanato e non ho mai smesso. E' stata una crescita esponenziale e con il passare del tempo non è potuto essere altrimenti.

Qual è il tuo ideale di modificazione e come vedi il rapporto tra gente modificata e società?
Non penso avere un'ideale di modificazione, visto che secondo me i parametri con cui possiamo valutare questo termine possono essere molteplici e personali. Credo che l'ideale di modificazione sia quando l'estetica non scinda dal proprio io, non cambi il tuo modo di essere, ma al contrario possa essere possibilità di acquisire nuovi orizzonti, pulsioni sconosciute, passioni e sorprese. Tutte le epoche sono sopravvissute ai modelli imposti dal gusto dominante o canoni estetici che la società vorrebbe pre confezionare, li hanno masticati, deglutiti e commercializzati. E' anche vero che da sempre l'uomo ha avuto la necessità di cambiare la propria morfologia in funzione di un potenziamento delle sue capacità, di comunicazione sociale e partecipativa. Mai come prima I giorni nostri sono pervasi dall'ossessione del corpo. Il corpo si rinnova, prende diverse sembianze per perdere certezze ed acquisirne altre. Posso notare molta ipocrisia e allo stesso tempo curiosità da parte dalla società verso la body art. A volte può essere discriminante e provocare disgusto, a volte può essere causa di curiosità e apertura mentale.

Cosa non vorresti mai sentire da un cliente?
Credo la cosa peggiore sia quando, in particolar modo per forarsi, un cliente entri con i secondi contati e continui a dire che ha fretta... Va bene essere veloci, ma questo personalmente mi sembra sminuisca un sacco la cosa.

Chi è la tua fonte d'ispirazione?
A parte tutti i mostri sacri e old school che non sto ad elencare, con l'avvento di internet è molto facile, a differenza di prima, avere informazioni e imbattersi in foto di vario genere. Forse la vera ispirazione è proprio quando non ti insipri a nessuno... Anche se, come dicevo prima, ogni giorno può essere monito di crescita e confronto. Per questo credo sia molto importante avere la voglia di confrontarsi e crescere soprattutto nella nostra professione.

Qual è il primo parametro che usi nel giudicare un tuo lavoro?
Credo come per tutti i piercer e per quanto riguardi il piercing basico (se cosi si può dire) il parametro di valutazione primario sia pulizia e precisione.

Cosa porti nella vita quotidiana del tuo lavoro?
Credo che veramente si possa dire quasi tutto... Personalmente sono abbastanza modificato ed inevitabilmente da parte mia e credo come molti colleghi sia uno stile di vita e non un lavoro.

Che musica ti piace ascoltare mentre fori?
In realtà nella vita come nel lavoro non riesco a racchiudermi in un solo tipo di musica... Direi che nello studio dove lavoro si ascolti per la maggior parte del tempo dal metal, nu-metal, punk, hard-core, sludge... Mi piace molto anche musica elettronica breakbeat, techno, dubstep, hip-hop. Insomma: i generi che ascolto soprattutto mentre lavoro sono molteplici, dipende molto dal momento.

Foto di 3 lavori che hai fatto
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